Galeotto fu quel Libro…

Quando ci penso mi sento una bambina alle prime armi con la vita.

In realtà la vita non me ne ha risparmiata una, nel senso che da 30 anni ad oggi ho visto di tutto. Forse anche troppo.
Credevo, tante volte ho creduto che la vita mi stesse regalando qualcosa,delle scuse per tutto ciò che ho vissuto, ho creduto mi stesse regalando un amico, ma dopo tanti anni ho capito che era solo un’altra lezione da annotare.
Ho creduto mi stesse regalando un amica, che potesse esser più di un amica semplice, qualcuno con cui potevo condividere tutto, ma proprio tutto tutto, ma poi ho capito che era solo un’altra delusione un’altra lezione.
Pensavo che allora, finalmente mi stesse regalando tutto ciò di cui avessi bisogno, una vita felice, un’amica e un fidanzato stupendo. Anche in questo caso, avevo fatto male i conti.
Erano solo lezioni. Tutte lezioni di vita dalla…..vita stessa.
Ne ho avute troppe di lezioni io e a causa di queste ho smesso di credere spesso in tante cose, ho smesso di credere nella fedeltà, ho smesso di credere nell’amicizia, nell’amore, nella lealtà, nella sincerità.

Quando abbiamo vissuto la pandemia, ho deciso di chiudermi, non solo in casa ma in me stessa pure. Non sono mai stata tanto socievole, NO, è una stronzata, sono molto socievole in realtà, cerco di selezionare le persone con cui relazionarmi….con veramente SCARSI RISULTATI….direi assolutamente disastrosi.
Durante la pandemia, ho cercato di riprendere delle vecchie abitudini, la meditazione per esempio, la cucina, la routine che mi ha aiutata tantissimo.
Stavo bene, altra bugia, non stavo bene ma ci provavo.
I ricordi spesso tornavano a galla i ripensamenti le 1000 domande le 0 risposte come sempre.
A volte ho creduto di impazzire, altre volte di rinascere.
Mi sono buttata sullo studio a capofitto, testa bassa e studio. Dovevo sentirmi utile a me stessa. E leggevo e frequentavo le lezioni On-Line e pensavo e mi assentavo.
Mi assaliva un senso di vuoto e di solitudine dei giorni che a stento riuscivo a tirarmi su nel letto.
Mi sono sentita sola, abbandonata, umiliata, buttata e non voluta per molto tempo.
Mi sono sentita non importante, non abbastanza. Almeno per le persone che credevo contassero.
E’ successo che un giorno, mi sono svegliata e mi sono sentita, K.O, totalmente sconfitta, non mi era rimasto nulla, di tutto quello che avevo creato, costruito mattone per mattone non avevo più nulla davvero e se da una parte ne soffrivo, dall’altra ne gioivo e questa strana sensazione non mi aiutava affatto, mi confondeva anzi. Mi ero però creata la mia bolla sicura, la mia routine, dove stavo io, me e me stessa in pratica. Certo, non il modo più maturo di affrontare le cose.
Ma non mi erano rimaste altre forze.

Me, Myself, & I - Photos | Facebook

Proprio quando facevo l’abitudine a questo mio stupendissimo modo di affrontare tutto,proprio quando avevo trovato una sorta di pace interiore dove ero praticamente sola, mi arriva un messaggio da parte di qualcuno di qualche gruppo universitario che voleva sapere qualcosa riguardo un libro, Intrigo e Amore, strano titolo. In realtà è stata tutta la situazione molto strana sin da subito. Di solito, sto sempre per i fatti miei nei gruppi con i prof e mi espongo poco, quel giorno bho chissà che mi ha detto la testa, ho scritto qualcosa ed è stato notato….
“Eh che rottura!!! Ma perché proprio a me con 7000 persone!!” è la prima cosa che ho pensato, ricordo che stavo prendendo il caffè in quel momento. Mi dava proprio fastidio, avevo deciso di chiudere per un po col genere umano tutto.
Rispondo, anche in modo acidissimo come al mio solito, mi sono fatta antipatia da sola per come ho risposto.
A quanto pare questa volta la vita mi ha detto “NoNo, ferma, non mollare ora, provaci ancora, provaci come fai sempre, guarda oltre….credici ancora una volta……
Non so cosa sia successo, anzi lo so, è stato un msg vocale, è stato il tono della voce, di una dolcezza infinita per niente pretenzioso,ma umile ed educato, bhe sta di fatto che dalle 14.00 abbiamo finito di parlare forse alle 3 di notte quel giorno o alle 2, era notte fonda comunque. E’ stata una scoperta continua, ogni secondo.
Da quel giorno, stranissimo giorno tra l’altro, 31 Marzo, strano perchè proprio a quel giorno è legato un’altro stupendo ricordo per me, non abbiamo smesso un secondo di parlare.
E sembro una bambina quando scopre le cose per la prima volta, emozionata ed eccitata ma, non so come non esser sorpresa, visto che sto scoprendo una leggerezza e una normalità alle quali io non ero proprio abituata, una leggerezza che ti fa respirare anche quando l’aria ti manca proprio, anche quando pensi di esser in apnea,di aver finito l’ossigeno, perchè c’è comunicazione, perchè non c’è nient’altro che comprensione reciproca che non abbiamo dovuto neanche creare, perchè l’abbiamo già trovata li ad aspettarci.
E’ semplicemente nata, così, dal primo click.
Sembrano sciocchezze, forse lei non lo sa ancora ma spesso, nella semplicità e nella spontaneità delle sue parole trovo tante risposte.
Riesce ad esser semplice, mai scontata e naturale, di una spontaneità disarmante e dal nulla proprio quando ne ho bisogno, ricevo queste incredibili parole che mi aprono gli occhi, che spesso mi fanno pensare “ma se questo è normale, cosa ho vissuto fino ad oggi?”

Non so in realtà chi ho avuto accanto a me, ormai appartengono ad un’altra vita. Una vita lontana che non voglio più e che non mi appartiene più, parlo spesso di “nuovi inizi”, e in 7 mesi ne ho avuti tantissimi, anzi, ne ho cercati tantissimi ma alla fine ero sempre allo stesso punto, non cambiava nulla. Forse adesso, siamo davvero ad un nuovo inizio o forse è semplicemente il continuo della mia vita che ha trovato la giusta strada……

Intrigo e amore - Wikipedia

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