Fuori dal Loop

Devo studiare, devo lavorare, devo studiare, devo lavorare.
Dovrei fare 1000 cose, ma non riesco a concentrarmi, ho una frase che mi rimbomba in testa senza sosta, non fa male, non riesce più a fare male come prima, ma, so che non sono l’unica a sentirsi dire cose del genere e, mentre io devo arrivare alla soluzione da sola, per gli altri, per chi crede di esser un problema, vorrei dare io la risposta giusta.
Sembrano parole senza senso vero?? Ok, facciamo ordine.

In un rapporto, qualunque rapporto, che sia di amicizia o che sia una relazione amorosa o anche nei rapporti di famiglia, le persone coinvolte sono sempre più di una. Altrimenti non sarebbe un rapporto ma qualcosa di unilaterale. Quindi, qualunque sbaglio, qualunque cosa succeda, la colpa è tanto di una quanto dell’altr*.
Le colpe, vanno condivise, vanno discusse e vanno superate, insieme, se si riesce, altrimenti se proprio un’arrivo comune non esiste si trova un compromesso, che non significa “la colpa è tua, solo così io posso andare avanti, assumiti le tue e SOLO TUE responsabilità”.
E fin qui non credo di aver detto qualcosa di sbagliato.

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Succede però a volte, che i rapporti non sono sempre così.
Io sto scoprendo adesso cosa sia un rapporto normale, un rapporto sano, senza sensi di colpa perché oggi ho parlato solo io e mi sono sfogata solo io, senza sensi di colpa perché oggi non mi sono fatta sentire, o perché ho deciso di andare da qualche parte, senza fartelo sapere o perché ho preso una decisione senza interpellare nessuno, se non me stessa! Entri in un Loop, dal quale è difficilissimo uscire, perché non hai nulla da rimproverare a nessuno, anche adesso, io posso dire che non ho nulla da rimproverare, nonostante tutto tengo tanto a questa persona, ma per la mia sanità mentale, per stare bene, dopo aver provato di tutto e di più ho dovuto tagliare ogni filo, e forse l’ho fatto nel modo più brutto ma era quello più giusto per me.
Rimproveri SOLO te stessa perché pensi che in effetti, forse, chi lo sa, ha ragione, quella che non fa sei tu, forse quella che parla parla senza lasciare spazio sei tu, forse non sei brava ad ascoltare, forse tratti tutti allo stesso modo. Forse lo sbaglio sono davvero io. E allora riprovi ancora, e ancora, e cerchi di migliorare ciò che risulta esser sbagliato in te, cerchi di cambiare, cerchi di non far mancare nulla così come a te non manca nulla.
Ma risulta che qualunque cosa fai per te stessa, non va bene, se provi ad uscire per un secondo da quel guscio che è formato da VOI, sbagli. Non va bene. Non si fa. E pensi di nuovo di esser sbagliata, di aver sbagliato, perchè? Di nuovo, stava andando tutto così bene, era tutto così bello, risate, complicità, amore.
Allora di nuovo, cambiamo qualcosa. E di nuovo.
E col tempo, ciò che vale per te, non vale al contrario.
**Tu devi dire quando qualcosa non va, ma l’altr* può prendersi tempo.
**Tu non puoi dedicarti al fidanzato e sparire, l’altr* può perchè un po di Amore dopo tanto tempo se lo merita.
**Tu NON puoi ricordarti TUTTO quello che hai fatto in questi anni, perchè devono esser gli altri a dire se hai fatto qualcosa o meno, ma l’altr* può rinfacciarti ogni secondo di ogni giorno, delle rinunce e delle fatiche.

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E allora, all’improvviso, realizzi qualcosa.
Così dal nulla, dall’oggi al domani, senza preavviso. Come se, finalmente quella finestra sul mondo reale fosse stata aperta di botto.
All’improvviso. E non perchè sia successo qualcosa di particolare, ma perché ad un certo punto della tua vita, ti fai due conti, ripercorri tutto ciò che hai fatto, cerchi di capire dove cavolo sbagli.
Se hai 2 + 2 = 5, sai perfettamente l’errore dove sta e puoi sistemarlo, ma se nel corso degli anni, 2 + 2 è sempre stato 4, e veniva sempre letto 5, allora, non sei più tu. NON è un tuo problema. NON sei tu il problema. NON sei tu ad esser sbagliata. NON sei tu l’errore.

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Provi qualcos’altro. Qualcosa che non avevi mai provato prima.
La Razionalità. Il Ragionamento.
Provi a distaccarti. Letteralmente. Un po. Giusto per capire come si sta senza. Un po come con le droghe. Giusto per capire se si va in crisi d’astinenza. Sto enfatizzando parecchio.
Scopri che stai meglio. Scopri che ti manca. Ma che nonostante tutto stai respirando aria pulita, aria nuova.
Ti senti libera, da quei pensieri di fare qualcosa per rimediare alle mancanze che pensavi ci fossero.
Ti senti libera da quelle voci che continuamente ti facevano sentire MENO.
Ti senti libera e basta.
E quando, ti sembra di ritornare in quel Loop, anche per poco, a dover dare spiegazioni, a pensare a COSA MANCA OGGI, COSA NON STAI FACENDO OGGI, STAI PARLANDO TROPPO? STAI PARLANDO TROPPO POCO?
Per un attimo ci provi, perchè ne vale la pena, ne è sempre valsa la pena, ma quando anche all’ennesimo tentativo arriva la mazzata.
allora…..metti un punto.

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I miei errori, li ho sempre ammessi, forse più di quanto in realtà potessi mai ammettere, lo dico con cognizione di causa e ho sempre cercato di parlare apertamente di tutto, in ogni modo possibile.
Purtroppo certe cose non sono destinate a durare.
Ma quello che posso dire esser sbagliato è, dare la colpa sempre e solo ad una persona, senza prender consapevolezza dei propri limiti e delle proprie incapacità relazionali.
Io non sono perfetta, ne voglio esserlo.
Ma c’è una cosa che so per certo.
Ciò che mi è stato rimproverato tanto e ANCORA A DISTANZA DI MESI continua ad esser rimproverato sarebbe potuto esser superato facilmente, se solo si fosse parlato apertamente piuttosto che incolpare a spada tratta per scaricarsi la coscienza.

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