Power and Energy

“…Most of us, though speak withouth thinking at least some of the time, blurting out our feelings and thoughts without much regard for the words we choose to express them. When we remind ourselves that our words have an impact on the world at the level of energy, we may find within ourselves the desire to be more aware of our use of languages”

Ogni giorno ricevo delle mail, con scritto qualcosa di questo genere…si chiama DailyOm, Γ¨ breve, scritto in maniera piuttosto semplice e soprattutto sono pochissime righe che perΓ² ti portano ad una serie di pensieri infiniti che spesso ti accompagnano durante tutta la giornata.
Oggi, questa in particolar modo mi ha colpita e mi ha dato molto su cui riflettere, perchΓ© Γ¨ qualcosa in cui mi imbatto quasi giornalmente.
Le parole, e il loro potere.
Ultimamente soprattutto, ho ricevuto delle coltellate non poco piccole.
Ora, non mi dilungo sulla mia vita privata perchè sarebbe la storia infinita, ma, con il tempo ho imparato ad incassare piuttosto bene, ciò nonostante feriscono lo stesso.
PerchΓ¨ si puΓ² esser nervosi, si puΓ² aver fretta di esprimere il proprio pensiero e quindi lo si dice esattamente come si pensi senza in realtΓ  pensarci troppo, ma, le parole pronunciate una volta dette, non puoi ritirarle non puoi prenderle indietro e cambiarle perchΓ¨ sono ormai state dette ed ascoltate, sono ormai dentro di te, sono tue e il tuo cervello le sta giΓ  elaborando ancor prima tu possa dire o pensare di chiedere “come scusa?”
Forse dico una stronzata, ma le parole feriscono più di una coltellata, perchè ad un certo punto quella guarisce e passa, certo resta la cicatrice come ricordo indelebile, ma passa e con il tempo passa anche la sensazione di dolore che si prova, forse viene un brivido al solo pensare ma il cervello umano è portato a dimenticare le sensazioni traumatiche per puro istinti di sopravvivenza, una parola che ti ha ferita particolarmente, una parola detta sbagliata, non passa, anzi ti resta dentro ogni qualvolta la sentirai e per usare lo stesso esempio, ogni volta che ci penserai sarà una coltellata esattamente come la prima volta.
Si impara a conviverci, si impara ad “colpire” sempre lo stesso punto cosΓ¬ da creare dei “calli” e sentir meno dolore, ma…sentirai sempre quel colpo.

Probabilmente, questo Γ¨ il motivo per cui ho molte volte difficoltΓ  nello scrivere, conosco bene il potere delle parole e l’impatto che possono avere in una persona e spesso i miei post (almeno le mie bozze) sono duri e crudi e possono ferire, ferire davvero.
Scrivo ciΓ² che penso,Γ¨ vero e per questo forse non dovrei curarmi dei sentimenti delle persone, non dovrebbe essere compito mio almeno, ma purtroppo riconosco l’immenso potere che hanno le parole, scritte soprattuto e temo quasi di pubblicare i miei post per l’impatto che questi potrebbero avere.
E’ vero che non bisognerebbe troppo stare a preoccuparsi di non ferire i sentimenti di ogni persona su questo pianeta, sarebbe un compito decisamente impossibile, ma penso anche che avere una certa consapevolezza dell’arma che hai a tua disposizione ti possa forse far riflettere prima di usarla.
Se hai una mazza con te, non significa che puoi colpire chiunque ti capiti a tiro.
Forse, prima di dire qualcosa che potrebbe risultare sconveniente dovresti rifletterci su un po di piΓΉ.
I famosi 10 secondi canonici prima di dire qualunque cosa, soprattutto se hai di fronte qualcuno a cui tieni.

La Lingua, La Parola sono armi ma queste, al contrario di TUTTE le armi che in quanto tali feriscono, possono guarire, possono salvare, possono aiutare, possono dare vita, possono incoraggiare, possono aprire gli occhi.
Double-Edged Sword

Come usarla lo scegli tu.
Pensa.