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In My Dreams

In My Dreams

Oggi è stata una giornata difficile. In realtà lo è stata tutta la settimana, ok forse tutto il mese.
Ma sembra le cose stiano piano piano ordinandosi di nuovo.
Comunque, quando la giornata per me è difficile faccio due cose:
Mi dedico a me stessa, che so, mi sistemo lo smalto, le sopracciglia, i capelli, qualunque cosa.
Oppure, cerco di distrarmi con un film. Uno qualunque in realtà nessuno in particolare.
Oggi, ero talmente nervosa che ho sistemato lo smalto guardandomi un film. 2 in 1.
Ho scelto un film a caso davvero, non ho scelto per la copertina, per la trama o per i disegni, ma perchè il titolo mi intrigava “In My Dreams”.
Questa settimana ho un rapporto difficile con il mio sonno e forse per questo ho scelto questo film, chi lo sa.
Parla di una fontana magica, di due ragazzi che esprimono un desiderio lanciando la solita monetina, le due monetine cadono in acqua l’una sull’altra e per 7 notti di fila, sognano il loro vero amore.
I sogni però sono così reali che loro ad un certo punto non vedono l’ora di addormentarsi per ritrovarsi per vivere quelle ore di amore e spensieratezza dove tutto è possibile.
Presto però, si rendono conto che un sogno resta tale se non si fa qualcosa per renderlo reale e allora invece di soffrire preferiscono affrontare la realtà e allontanarsi.
L’ultima notte a disposizione, nessuno dei due si addormenta per paura di sognare.
L’8° giorno, qualcosa scatta ed entrambi capiscono che devono agire, altrimenti la magia potrebbe presto svanire, girano in lungo ed in largo, si mancano per un soffio più volte, finchè, ovviamente, si ritrovano, e vissero tutti felici e contenti.
Ovviamente si tratta di un film e quindi, il finale perfetto ci sta così come l’intreccio e la trama piuttosto scontati.
Ma il punto è un’altro per me.
Fino ad oggi, una sola cosa mi ha realmente spaventato ed è un libro, bhe forse non proprio spaventato ma mi mette ansia ed agitazione
“La Profezia di Celestino”
libro consigliato su una panchina di fronte al mare alle 4 del mattino, confidando di essermi perdutamente innamorata di una persona in un modo assolutamente insolito e senza assolutamente capire perchè e per come questo possa esser capitato, cercando forse una spiegazione logica o qualcosa che si avvicini alla logica ascoltando le mie stesse parole.
La faccio breve o ci provo….
Le coincidenze non esistono, Il caso non esiste e tutto ciò che a noi sembra essere una coincidenza è in realtà un modo alternativo dell’universo per portarci verso qualcosa e non importa quanto noi possiamo cercare di evitare o scappare da queste perchè tanto torneranno sempre.
Parla del potere e dell’energia aurea che ognuno di noi ha e che senza neanche saperlo emana ed è in grado di influenzare le persone che ti sono attorno positivamente o negativamente.
E adesso dopo un libro, ho trovato un film capace di mettermi la stessa agitazione.

Da settimane, chiudo gli occhi e mi ritrovo in un mondo parallelo dal quale non voglio mai svegliarmi.
Non è un sogno normale, che tu fai e capisci di essere in un sogno e consapevole continui, no….Io penso di vivere, di svolgere la mia vita serenamente, solo con una piccola aggiunta. con qualcosa che qui mi manca. con qualcosa che mi dia quella pienezza che ad oggi manca. e manca tanto. io sento i profumi, sento al tatto, vivo e basta. ma nel mio mondo parallelo che non ho però richiesto, un mondo dal quale anche quando ti svegli devi prima aspettare di realizzare dove in realtà ti trovi perchè pensi di essere da tutt’altra parte in un contesto totalmente diverso. In una vita, uguale, ma diversa.
Con sentimenti, uguali, ma diversi.
E’ capitato la prima volta e non capivo cosa fosse, è capitato di nuovo ed ero contenta, la terza volta avevo paura, paura di addormentarmi perchè sapevo fosse solo un sogno e sapevo cosa il risveglio avrebbe comportato.
Una consapevolezza, una consapevolezza che ad occhi aperti quella mancanza cè e non puoi far molto per rimediare.
Ad occhi aperti devi realizzare ancora ed ancora cosa succede.

Nei sogni ti rifugi un po, crei il tuo piccolo mondo dove tutto può succedere ma è un mondo che sei tu a gestire, ne sei il creatore e puoi stropicciarlo quanto vuoi.
In questo invece, sei un burattino.
Il mondo è già stabilito, E’ LO STESSO DOVE TI TROVI ADESSO.
Quello che succede è già li, E’ LA TUA ROUTINE NORMALE SENZA TROPPI STRAVOLGIMENTI.
Solo che li, non manca nessuno, ci sono tutti, proprio tutti.
Bhe, comunque, tutto questo papelo per dire che, il libro parla di coincidenze e degli scherzi che il destino a volte fa, che poi in realtà coincidenze non sono, che tutto è collegato tra di loro nel grande schema universale che tutto converge esattamente a dove dovrebbe che tu lo voglia o no.
E all’improvviso mi capita, PER CASO, un film, che tratta esattamene di ciò che sto affrontando (in cui il personaggio secondario ha un nome che, non ho mai smesso di sentire da…..1 anno e 4mesi e inizio a pensare davvero si tratti di uno dei 7 figli di Satana)….I Sogni che Sogni non sono perchè ti sembrano essere troppo reali. Non capisco neanche dove sia il punto di tutto ciò, forse avevo solo dei pensieri in mente e avevo bisogno di tirarli fuori. O forse, cè un motivo particolare che mi ha spinta a scrivere che ancora io non conosco.

Oppure,
Sono solo Folle.
Probabile io lo sia.

…..ma…..chi non lo è?

With Love.

Power and Energy

Power and Energy

“…Most of us, though speak withouth thinking at least some of the time, blurting out our feelings and thoughts without much regard for the words we choose to express them. When we remind ourselves that our words have an impact on the world at the level of energy, we may find within ourselves the desire to be more aware of our use of languages”

Ogni giorno ricevo delle mail, con scritto qualcosa di questo genere…si chiama DailyOm, è breve, scritto in maniera piuttosto semplice e soprattutto sono pochissime righe che però ti portano ad una serie di pensieri infiniti che spesso ti accompagnano durante tutta la giornata.
Oggi, questa in particolar modo mi ha colpita e mi ha dato molto su cui riflettere, perché è qualcosa in cui mi imbatto quasi giornalmente.
Le parole, e il loro potere.
Ultimamente soprattutto, ho ricevuto delle coltellate non poco piccole.
Ora, non mi dilungo sulla mia vita privata perchè sarebbe la storia infinita, ma, con il tempo ho imparato ad incassare piuttosto bene, ciò nonostante feriscono lo stesso.
Perchè si può esser nervosi, si può aver fretta di esprimere il proprio pensiero e quindi lo si dice esattamente come si pensi senza in realtà pensarci troppo, ma, le parole pronunciate una volta dette, non puoi ritirarle non puoi prenderle indietro e cambiarle perchè sono ormai state dette ed ascoltate, sono ormai dentro di te, sono tue e il tuo cervello le sta già elaborando ancor prima tu possa dire o pensare di chiedere “come scusa?”
Forse dico una stronzata, ma le parole feriscono più di una coltellata, perchè ad un certo punto quella guarisce e passa, certo resta la cicatrice come ricordo indelebile, ma passa e con il tempo passa anche la sensazione di dolore che si prova, forse viene un brivido al solo pensare ma il cervello umano è portato a dimenticare le sensazioni traumatiche per puro istinti di sopravvivenza, una parola che ti ha ferita particolarmente, una parola detta sbagliata, non passa, anzi ti resta dentro ogni qualvolta la sentirai e per usare lo stesso esempio, ogni volta che ci penserai sarà una coltellata esattamente come la prima volta.
Si impara a conviverci, si impara ad “colpire” sempre lo stesso punto così da creare dei “calli” e sentir meno dolore, ma…sentirai sempre quel colpo.

Probabilmente, questo è il motivo per cui ho molte volte difficoltà nello scrivere, conosco bene il potere delle parole e l’impatto che possono avere in una persona e spesso i miei post (almeno le mie bozze) sono duri e crudi e possono ferire, ferire davvero.
Scrivo ciò che penso,è vero e per questo forse non dovrei curarmi dei sentimenti delle persone, non dovrebbe essere compito mio almeno, ma purtroppo riconosco l’immenso potere che hanno le parole, scritte soprattuto e temo quasi di pubblicare i miei post per l’impatto che questi potrebbero avere.
E’ vero che non bisognerebbe troppo stare a preoccuparsi di non ferire i sentimenti di ogni persona su questo pianeta, sarebbe un compito decisamente impossibile, ma penso anche che avere una certa consapevolezza dell’arma che hai a tua disposizione ti possa forse far riflettere prima di usarla.
Se hai una mazza con te, non significa che puoi colpire chiunque ti capiti a tiro.
Forse, prima di dire qualcosa che potrebbe risultare sconveniente dovresti rifletterci su un po di più.
I famosi 10 secondi canonici prima di dire qualunque cosa, soprattutto se hai di fronte qualcuno a cui tieni.

La Lingua, La Parola sono armi ma queste, al contrario di TUTTE le armi che in quanto tali feriscono, possono guarire, possono salvare, possono aiutare, possono dare vita, possono incoraggiare, possono aprire gli occhi.
Double-Edged Sword

Come usarla lo scegli tu.
Pensa.

E’ proprio quando tutto è in disordine che tutto è in ordine

E’ proprio quando tutto è in disordine che tutto è in ordine

Per iniziare questo blog, volevo scrivere a proposito di fiori, come sbocciano e del motivo del perché sbocciano, poi volevo scrivere delle coincidenze e di come queste in realtà per me in qualche modo non esistono proprio, poi volevo scrivere di amicizia di quelle false e di quelle reali, di come ancora oggi a volte non riconosci subito come qualcosa tanto bella possa in realtà essere nociva per te, poi volevo scrivere dei cambiamenti, di come a volte avvengono in tempo ridotto e all’improvviso, un giorno ti svegli e tutto è cambiato dentro di te e riesci a capire il vero valore delle cose che prima davi per scontato, poi volevo parlare d’Amore, quello vero, quello unico, quello che supera la distanza, quello che supera le barriere dell’età e del mondo che a volte sembra essere contro.
Volevo parlare di Me, di Lui, Di Noi.
Volevo parlare del Passato, di come spesso è presente nonostante sia dietro di noi, di come a volte, nonostante cerchi in tutti i modi di evitarlo e a volte è proprio il fatto di evitarlo che lo avvicina sempre, ti concentri tanto per evitare qualcosa, ti concentri tanto su quella cosa che la avvicini sempre di più.
Volevo parlare delle occasioni, colte, mancate, create. Di come a volte, sei tu stessa che crei le occasioni e di come altre volte invece le occasioni si presentano davanti a te, di come a volte, sei pronta e le accogli e di come a volte, lo capisci solo dopo tempo ciò che stava realmente succedendo ma ormai è tardi.
Volevo parlare di Canzoni, di come scandiscono ogni momento della nostra vita in un modo o nell’altro, e di come, chissà per quale strano e assurdo motivo riescono a portare a galla momenti della nostra vita che altrimenti sarebbero stati totalmente sepolti nei meandri della tua mente, una canzone, una musica, un ritmo e vieni assalita così all’improvviso da una miriade di ricordi ed emozioni e sensazioni che non capisci, non sai da dove cavolo saltano fuori.

Volevo parlare di tantissime cose, ma alla fine, finivo per non scrivere nulla.
E’ un grande Caos.
Ed è proprio dal Caos che vorrei partire adesso.
Sapete,come quando dovete partire o quando dovete fare tantissime cose, quando avete poco tempo e la vostra testa deve lavorare in fretta per mettere tutto in ordine…Ok mi spiego meglio….
Dovete partire, per un lungo periodo, non sapete che tempo farà. e la valigia che potete portare è di dimensioni ridotte rispetto a ciò che vorreste portare, state quindi a pensare per tanto tempo cosa portare, finché arrivate a 2 giorni prima della partenza…che si fa? Per qualche strano motivo, nella testa si scatena un susseguirsi di pensieri e di ordine che permette di portare e di sistemare tutto nel modo più giusto e logico, così da riuscire ad avere tutto il necessario.
E’ lo stesso motivo per cui, quando eravamo più piccoli e la nostra stanza era un casino assurdo, noi riuscivamo comunque a trovare tutto ciò che cercavamo, perché all’apparenza è caos, ma noi in realtà abbiamo tutto ben chiaro, stiamo seguendo un percorso dal quale piano piano, tutto da solo sarà in ordine.
Come questo post, è iniziato che volevo parlare di 800 cose diverse senza sapere in realtà da dove iniziare…sto seguendo un certo ordine, forse che esiste solo nella mia testa, porterà da qualche parte, lo so.
E’ dal caos che si parte…se esiste il caos allora esiste l’ordine.
Per ogni cosa che esiste allora esiste anche il suo opposto.
E’ un po come la storia del problema,
Se abbiamo un problema allora esiste una soluzione, ma se esiste la soluzione allora non si può più definire problema, quindi non è in realtà un problema.
Come in filosofia…chi era?? Parmenide credo, sono stata settimane a leggere quella teoria per cercare di capirla, l’avevo in testa e non riuscivo a capirla in nessun modo, finché un giorno ho smesso di concentrarmi sulle parole ma sul come leggerla…..
“L’essere è e non può non essere, il non essere non è e non può in alcun modo essere” 
Una cosa è tale e non può essere altrimenti, se fosse altro, allora non sarebbe ciò che in realtà è adesso.

E’ un concetto che ti entra nelle viscere una volta che lo ripeti con una consapevolezza nuova e lo fai tuo quanto più puoi, perché ti apre un mondo tutto nuovo, una prospettiva completamente nuova.Ogni cosa esiste nell’unica forma possibile in cui essa possa esistere altrimenti sarebbe altro, in realtà in concetto è molto semplice, è tutto ciò che l’essere umano costruisce attorno a se che lo rende complicato. Pensiamoci due secondi, Una cosa è così. Punto. Non è in altro modo.
Questa cosa è andata così FINE. Non è andata in altro modo. E non poteva essere altrimenti.
E allora perché dobbiamo iniziare a costruire nella nostra testa scenari e avvenimenti che sarebbero potuti essere, o sarebbero potuti avvenire, semplicemente per il gusto di provare a vincere il migliore dei premi Oscar per il film più assurdo mai creato.
Una cosa, è andata così perché solo così poteva andare, se avessimo potuto fare qualcosa per cambiare l’avremmo già fatta, se non è successa è perché non doveva.
E’ una cosa tanto semplice, quanto……….Caotica, perché coinvolge una serie di fattori mentali che scattano in automatico nella testa delle persone quando qualcosa non va come si voleva andasse. Ci rifugiamo in questo mondo fittizio, dove le cose sono esattamente come vorremmo che fossero. Consideriamo il nostro volere e il nostro agire, e facciamo agire le persone attorno esattamente come vorremmo noi, senza considerare assolutamente la realtà dei fatti.
Vogliamo solo che tutto sia proprio come vogliamo.
Bhe, non è così.
Quando tutto va storto, tutto sta andando esattamente come deve.
Credo che la conclusione di tutto questo sta nel fatto che….

Tantissime volte, capiterà di perdere il controllo degli avvenimenti, perché credevamo tutto andasse in un modo e invece è successo l’opposto, oppure abbiamo talmente tante cose che stanno succedendo che finiscono per essere troppe e succede il Caos. Penso che il segreto sta, nel, seguire ciò che succede nella nostra vita. Assecondarla in qualche modo e capire se realmente possiamo in qualche modo influenzare l’andamento degli avvenimenti, avendo ben chiaro in mente il concetto che qualunque cosa al di fuori di noi stessi, non è in nostro controllo.
Possiamo controllare ciò che diciamo, facciamo e pensiamo noi, ma non come tutto il resto del mondo, persone comprese possano reagire a queste.

With Love